Una casa senza agibilità può essere venduta?

Una casa senza agibilità può essere venduta?

Assolutamente sì. Sul punto c’è molta disinformazione. L’agibilità – una volta definita abitabilità – viene riconosciuta dal Comune e, in base alla normativa vigente, ha la funzione di certificare la «sussistenza delle condizioni di sicurezza, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi istallati» (art. 24, 1° comma, D.P.R. 380/2001). Si tratta di un documento che non riveste una funzione urbanistica d'interesse generale, quale quella di attestare la regolarità urbanistica del bene. Nulla centra, pertanto, con la parte urbanistica in senso stretto (permessi di costruire, licenze, concessioni, D.I.A., S.C.I.A., sanatorie, e via dicendo). Un immobile sprovvisto del certificato di agibilità è perfettamente commerciabile. Sul punto però bisogna evidenziare un orientamento sempre più deciso della Corte di Cassazione, ormai da sette anni a questa parte: nel contratto di compravendita si deve evidenziare la presenza o meno di tale documento, con tanto di informazione resa dal Notaio. In mancanza, la parte acquirente potrebbe chiedere l’annullamento dello stesso, poiché non resa consapevole del vero stato dell’immobile. È, pertanto, opportuno indicare tala aspetto negli atti, e pretendere che sia indicato.


 


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