LA CORTE DI CASSAZIONE CON L'ORDINANZA DEL 27 GENNAIO 2016, N. 1588, SEZ. VI - CIVILE DECIDE IN MERITO AI DIRITTI DI USO ED ABITAZIONE DEL CONIUGE SUPERSTITE ED AL CONCETTO DI POSSESSO DI BENI EREDITARI

 

LA CORTE DI CASSAZIONE CON L'ORDINANZA DEL 27 GENNAIO 2016, N. 1588, SEZ. VI - CIVILE DECIDE IN MERITO AI DIRITTI DI USO ED ABITAZIONE DEL CONIUGE SUPERSTITE ED AL CONCETTO DI POSSESSO DI BENI EREDITARI

La Suprema Corte di Cassazione ha statuito che la permanenza nella casa familiare da parte del coniuge superstite, destinatario del legato ex lege dei diritti di uso e di abitazione della casa familiare di cui all'art. 540, comma 2, cod. civ., non realizza una ipotesi di possesso dei beni ereditari utile ai fini dell'acquisto senza accettazione dell'eredità secondo il meccanismo previsto dall'art. 485 cod. civ.. Il coniuge superstite, in questo caso, non potrà essere considerato erede puro e semplice, qualora non abbia fatto l'inventario entro i tre mesi dall'apertura della successione.


 


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