SONO SOCIO ACCOMANDATARIO DI UNA S.A.S.. NON NAVIGHIAMO IN BUONE ACQUE A CAUSA DELLA CRISI. CI SUGGERISCONO DI CHIUDERE LA SOCIETA' PER NON AVERE PROBLEMI. E' POSSIBILE?

SONO SOCIO ACCOMANDATARIO DI UNA S.A.S.. NON NAVIGHIAMO IN BUONE ACQUE A CAUSA DELLA CRISI. CI SUGGERISCONO DI CHIUDERE LA SOCIETA' PER NON AVERE PROBLEMI. E' POSSIBILE?

Il consiglio che hanno dato al lettore è assolutamente non corretto. Nell'ambito delle società di persone, i soci (ad eccezione degli accomandanti nelle sas) sono illimitatamente responsabili. Questo vuol dire che, per i debiti della società, rispondono tutti i soci, con l'intero loro patrimonio, ed in via solidale (ossia uno dei soci può essere chiamato a pagare tutto, salvo poi la possibilità di farsi dare dagli altri la loro quota dei debito). I debiti di una società, inoltre, non si estinguono con la chiusura della stessa: se i debiti non si pagano, ricorrendo determinati presupposti, la società potrebbe fallire e con essa anche i soci. Sul punto, si è pronunciata di recente la Cassazione (Ordinanza 20671 del 13 ottobre 2016) la quale ha stabilito che lo scioglimento di una società di persone non determina la cessazione della responsabilità illimitata dei soci e non esclude che gli stessi siano dichiarati falliti, in caso di fallimento della società. Il lettore, pertanto, dovrà cercare altre soluzioni, come ad esempio una messa in liquidazione ed un accordo con i creditori; con l'ausilio di un legale sarebbe meglio.


 


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