Che differenza c’è rispetto al contratto di mantenimento?

Che differenza c’è rispetto al contratto di mantenimento?

Molto semplicemente, in questo caso, il beneficiario non riceve una rendita costante, ma tutto ciò che gli serve per mantenere il suo abituale tenore di vita. Colui che si obbliga, dunque, dovrà fornire tutta l’assistenza materiale (ad esempio: dal vestiario, ai medicinali, alle cure mediche) e morale (lo stare assieme, l’accompagnare, e via dicendo). Si tratta di un tipo di contratto creato dalla prassi.

Nel caso di mantenimento a titolo oneroso, l’alea (il rischio) è doppio: non bisogna, infatti, tenere conto dell’età del beneficiario, ma anche dei reali bisogni dello stesso. Ed anche su questo punto la Corte di Cassazione è giunta alle stesse conclusioni in materia di Rendita Vitalizia, differenziando appunto l’elemento di rischio tra i due contratti.


 


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